Skip links

La Festa

Tutti i numeri vincenti ed i premi assegnati

Un momento di festa genuina che cade alla fine di giugno, un modo per festeggiare l’arrivo dell’estate. Un evento pieno di folclore che mescola la ritualita delle celebrazioni ad eventi popolari e cucina tradizionale.
La festa di San Piero de Casteo è molto altro ancora: nasce come ricorrenza religiosa per i santi Pietro e Paolo, che vengono venerati nella basilica di San Pietro, fino al 1800 sede del patriarca di Venezia. E’ una grande festa della cultura veneziana, che viene espressa dalle numerose iniziative che fanno da corollario alla festa vera e propria, e poi sagra paesana, spettacolo musicale, goichi per bambini e adulti.

L’evento è sentito e atteso tanto che da alcuni mesi è argomento quotidiano da parte degli abitanti: tutta Castello è in fermento per questo appuntamento perché è un gran bel momento di convivialità e di svago. Una grande occasione per molti di reincontrare amici e parenti, di trascorrere una serata in un angolo definito da molti “speciale/fatato” perché questa antica isola è rimasta intatta nei secoli, perché questa antica isola ha una storia millenaria, perché era uno dei quattro posti più importanti di Venezia assieme a: Piazza San Marco – la piazza politica, Arsenale – il luogo militare, Rialto – la Piazza del Mercato e San Pietro il luogo religioso.

Ogni anno la festa di s. Piero si caratterizza per dei particolari che poi rimangono nella sua storia.

Quest’anno il tratto caratteristico è la scelta di usare materiale ecocompatibile.

Non più bicchieri, piatti, posate monouso; ma tutto materiale biodegradabile che non inquina e che rispetta la natura. Al momento questo comporta costi maggiori, ma siamo sicuri che incontrerà il favore di tutti quelli che verranno alla festa.

E’ una scelta condivisa da tutte le principali associazioni locali che promuovono sagre popolari in occasione delle feste patronali. Queste decisioni sono accompagnate anche da diverse manifestazioni di intenti.

Una fra tutte, la promessa del Sindaco di attuare entro il 2025 il progetto di navigazione green all’interno del Centro storico. Per non parlare, infine, dei molti programmi televisivi e le molte iniziative scolastiche, che vogliono sensibilizzare sul tema della salvaguardia del creato più gente possibile, con particolare attenzione ai piccoli che saranno gli adulti responsabili di domani.

Perché questo quasi improvviso e drastico cambio di rotta?

Io ci vedo l’onda lunga dell’impatto che ha avuto papa Francesco con la sua enciclica “Laudato si’”, del 2015. Ovviamente, non da solo ma insieme a tante altre forze impegnate in questo campo anche da tempi più lontani.

In quella occasione il Papa ha insistito sul concetto di cura della casa comune. Curare vuol dire avere a cuore, metterla nel proprio cuore come realtà preziosa e indispensabile. Egli insiste su due concetti:

  • la cura creato va accompagnata anche dal migliorare la qualità della nostra vita interiore attraverso la capacità critica e il senso del limite ( = ecologia della vita);
  • superare la schiavitù della velocità per lasciare tempo/spazio alla riflessione e alla contemplazione delle bellezze da cui siamo contornati.

In questo movimento, che abbraccia molti aspetti della vita, occorre cercare di rallentare, di dare spazio alla gratuità, al rispetto, all’accompagnamento.

In questo vediamo realizzato il comando di Gesù “ama il prossimo tuo come te stesso” perché così facciamo il bene di noi stessi e degli altri.

La sfida educativa – e in questo campo tutti abbiamo da imparare – deve portare a stili di vita sobri, ma anche educare le disposizioni interiori:

rispetto per ogni vita, passione per il bello, cura del patrimonio della casa comune. Con questo pensiero ben chiaro nella nostra testa auguriamo buona festa al Comitato organizzatore, a tutti i moltissimi volontari che mettono del proprio in modo generoso, e a tutti coloro che verranno tra noi per gustare una vera festa popolare, che mettiamo sotto la protezione del nostro santo patrono s. Piero apostolo.

Il Parroco, don Narciso Belfiore

A nome dei volontari annuncio che dal 26 al 30 giugno torna la festa di San Pietro. Appuntamento annuale di questa antica festa addirittura raffigurata in un dipinto del Canaletto del 1780, giunta alla sua 49^ ininterrotta edizione.

La festa di San Pietro è un grande appuntamento popolare e tradizionale ancora vivo in questa parte di Venezia detta “CasteoEst” molto popolata e ricca di venezianità.

La festa è sentita e attesa tanto che da alcuni mesi è argomento quotidiano da parte degli abitanti: tutta Castello è in fermento per questo appuntamento perché è un gran bel momento di convivialità e di svago. Una grande occasione per molti di reincontrare amici e parenti, di trascorrere una serata in un angolo definito da molti “speciale/fatato” perché questa antica isola è rimasta intatta nei secoli, perché questa antica isola ha una storia millenaria, perché era uno dei quattro posti più importanti di Venezia assieme a: Piazza San Marco – la piazza politica, Arsenale – il luogo militare, Rialto – la Piazza del Mercato e San Pietro il luogo religioso.

La festa di San Pietro mantiene e ripropone fede (funzioni religiose con la presenza del Patriarca di Venezia mons. Francesco Moraglia – domenica 30 giugno – alla presenza di tutti gli Ordini e Scuole Grandi presenti in città), tradizioni (con la consegna dell’Anello piscatorio al Patriarca), spettacoli musicali (concerti dal vivo) attività culturali (visite guidate in chiesa e in barca, concerti di musica classica, mostra fotografica e incontro con l’autore) attività sportive (le regate delle Marie e di S.Pietro) momenti dedicati a bambini/giovani (proposta estate ragazzi, laboratorio e torneo di scacchi, burattini, palo della cuccagna) momento di festa per anziani (tradizionale incontro con i nostri “veci” con musiche veneziane e buffet). Oltre a questo, fiore all’occhiello, il 19° mercatino della solidarietà. Arricchisce la festa lo stand gastronomico de “carne e pesse”: in particolare la tradizionale cucina di squisito e raffinato sapore veneziano ”bigoi in salsa, pasta coi peoci, sardee roste e in saor, poenta coe schie e col baccalà e frittura mista de scampi, gamberetti, calamari e tanto altro”.

Quest’anno vanno evidenziate 3 cose:

La regata delle Marie giunta alla sua 25a edizione

Degli addobbi realizzati dal gruppo sorto di recente presso il Patronato “un filo che unisce”, realizzati con piastrelle fatte ad uncinetto; le chiavi di San

Pietro sul portale della chiesa e un gigantesco drappo da far scendere dal campanile. Le piastrelle verranno messe in vendita alla fine della Festa; il ricavato sarà devoluto al reparto di pediatria di Venezia.

La scelta consapevole di non trascurare l’ambiente. Scelta che ci ha fatto abbandonare tutto il monouso di plastica (bicchieri, posate e piatti) sostituito dal monouso ecocompatibile. Scelta maturata insieme ai responsabili delle altre feste popolari/tradizionali presenti in Città. Scelta che ha dei costi aggiuntivi ma che non ci ha fermato nel credere che sia giunta l’ora che anche noi dobbiamo fare la nostra parte per avere un ambiante più sano e pulito.

Ora la palla passa a tutti voi che verrete alla festa convinti che non ci deluderete, convinti che saprete fare del vostro meglio per suddividere negli appositi contenitori plastica/bottiglie/lattine da una parte e tutto il biodegradabile da un’altra.

Concludo con un sincero grazie: a quanti parteciperanno alla festa, ai numerosi volontari e Associazioni, agli Enti, alle autorità religiose, civili, militari, alle Confraternite e agli Ordini Cavallereschi ed Equestri e agli sponsor.

A tutti: BUONA FESTA DE SAN PIERO!

Associazione Comitato San Pietro di Castello

Il Presidente, Paolo Basili

Return to top of page